Sentieri

Broglio... e i gelsi

Un gruppo compatto di edifici, alcuni dei quali molto antichi, fa da sfondo alla chiesa. L’abitato è circondato da una campagna di dimensioni ragguardevoli rispetto ad altri villaggi della Lavizzara. Su tutto il suo territorio sono disseminati parecchi grossi massi sopra cui, ancora oggi, sono visibili dei muretti costruiti a secco. Si tratta di muri che servivano a creare un piccolo prato o un minuscolo campo da coltivare. Una forte testimonianza di come, nei tempi passati, si sfruttava ogni angolo di terra. Nella campagna di Broglio si possono ancora distinguere alcuni gelsi. Questi alberi sono stati piantati nel XIX secolo dalla famiglia Pometta in numero piuttosto elevato rispetto agli altri comuni valmaggesi. Broglio è anche il villaggio natio di Giuseppe Zoppi, poeta e scrittore nato nel 1896 e morto a Locarno nel 1952. Zoppi nei suoi innumerevoli scritti narrò vicende e storie ambientate nella zona, la più famosa delle quali è Il libro dell’alpe.

I gelsi

Dei numerosi gelsi che adornavano la campagna ne restano poco più che una decina protetti nel piano regolatore del comune. Le foglie del gelso servivano per nutrire i bachi allevati appositamente per ottenere la seta. La produzione di seta greggia dipendeva direttamente da quella dei bozzoli entro i quali si avvolgevano i bachi. I bozzoli raccolti venivano dipanati e trattati alfine di ottenere un lucente filo di seta.

La chiesa

La chiesa parrocchiale è dedicata alla Madonna di Loreto. La sua prima consacrazione è documentata da una pergamena che reca la data 1487, mentre su una pietra d’angolo del campanile si può leggere la data 1535. Sulla facciata principale è stato da poco restaurato un grande affresco di San Cristoforo. L’autore è ignoto, ma si tratta di uno dei pochi affreschi quattrocenteschi che si sono conservati in Vallemaggia. All’interno, degni di nota sono il soffitto, in legno a cassettoni, e la statua in rame argentato della Madonna di Loreto.

La casa Coraggioni/Pometta

In questa parte del villaggio, troviamo l’antica casa Pometta, prima Coraggioni, costruzione massiccia e imponente risalente al 1600. All’interno dell’edificio esiste un forno per la cottura del pane e un pozzo, che permetteva di prelevare l’acqua dalla falda del fiume. L’importante complesso architettonico racchiude tra le sue mura a pianta quadrata un pittoresco cortile a portici e logge, interamente affrescato. Sono affreschi decorativi e araldici, rappresentanti gli stemmi dei dodici cantoni sovrani. I Pometta erano emigrati da Broglio già nel XVII secolo verso la Francia. Nel 1797 erano tornati a stabilirsi nel villaggio d’origine, in quanto, essendo stati fornitori di materiale bellico del re di Francia, avevano dovuto fuggire durante la rivoluzione francese. Verso la metà del XIX secolo il dottor Angelo Pometta, medico condotto della Valle, promosse diverse iniziative pubbliche: l’acquisto dell’alpe Vaccarisc, la costruzione della casa patriziale con l’aula scolastica, la costruzione del riparo all’Alned.

Per ulteriori informazioni scarica il pieghevole del Sentiero di Pietra (PDF).
La versione cartacea è disponibile presso gli infopoint turistici in Vallemaggia.