Testo e foto: Laetitia Grossini
Storia del 21 dicembre 2025
Al piano terra di una delle tante case famigliari di Cavergno, vi è un atelier dove una sarta appassionata ha costruito, spostato, ampliato e rigenerato un luogo di lavoro. Oggi ci ospita Lorenza Palli, sarta professionista con più di trent’anni d’esperienza.
La sarta, ha il compito di farci scoprire che un abito può essere molto più di un semplice capo: può essere un gesto di rispetto verso se stessi, verso chi lo ha realizzato e verso l'ambiente. In un epoca come la nostra, dove la “fast fashion” crea illusioni e sprechi, bisogna pensare al futuro e costruire un guardaroba sostenibile, fatto di pezzi senza tempo che rispecchiano davvero chi siamo.
Come in ogni sartoria, Lorenza ha appeso ai muri le fotografie delle sue creazioni più belle: abiti speciali, come quelli da matrimonio. Ma qui l’eleganza non è riservata solo alle grandi occasioni: anche il quotidiano merita capi comodi e ben fatti. Tra gli scaffali e sui manichini troviamo scialli originali e oggetti di uso quotidiano reinterpretati con creatività e materiali di alta qualità.
L’atelier dedica grande attenzione anche ai bambini: corredini personalizzati, grembiulini e sacchetti per la scuola dell’infanzia, articoli pratici ma curati che si possono acquistare già pronti o richiedere su misura. Perfetti anche come idea regalo, perché portano sempre con sé un tocco di unicità.
È artigianato vero, quello che richiede tempo, competenza e materiali selezionati.
“Riparazioni, creazioni personalizzate, corredini per l’asilo, abiti da sposa, costumi di carnevale e tanto altro...”: il lavoro di Lorenza è davvero variegato e segue una sua stagionalità. “Ogni periodo è diverso” ci spiega. “Ci sono periodi in cui chiedo aiuto ad altre sarte per poter completare tutti i lavori, come i costumi per le Gugen. Altri invece, come settembre, dove ho dovuto inventarmi qualcosa”.
Con questo spirito imprenditoriale, Lorenza ha deciso di ampliare la sua offerta creando corsi di sartoria, prima dedicati ai bambini e poi anche agli adulti. “Ora collaboro con altre realtà creative”. Nell’atelier di Pinki sono così nati pomeriggi e serate di creazione: tra merende per i più piccoli e aperitivi per i grandi, si imparano nuove tecniche e si condividono momenti piacevoli, dalla calligrafia al fimo, dall’acquerello alla sartoria.
“Sono diventata sarta 30 anni fa, ho insegnato agli apprendisti a Biasca e poi a Lugano per 8 anni e ho avuto un mio atelier in carcere con le donne in attesa di giudizio”. Un percorso ricco e significativo, che rende evidente quanto l’esperienza nell’insegnamento non manchi certo a Lorenza.
Tra un tac-tac-tac della macchina da cucire, il fruscio degli spilli e uno zac deciso delle forbici, Lorenza si muove con naturalezza tra tavoli e macchinari. “Qui abbiamo l’Overlock”, chiamato anche tagliacuce: una macchina che rifinisce i bordi del tessuto tagliandoli e cucendoli contemporaneamente. “Abbiamo anche un Overlock Safety a 5 fili”, che rende la cucitura più elastica e resistente.
“Ci sono due lineari industriali e due casalinghe”: le prime sono più rapide e potenti, ideali anche per i tessuti più difficili; le seconde hanno il vantaggio di eseguire lavori specifici come bottoni, asole e decorazioni ricamate.
“Non è tutto, c’è la pressa, il ferro da stiro con l’aria, la taglierina, la tagliera circolare e abbiamo dovuto ingrandire il tavolo. Le metrature dei tessuti negli ultimi vent’anni sono aumentate costantemente, dai 1,20-1,30 ai 1,40-1,50”. Lo spazio e gli strumenti adeguati, insomma, non mancano: qui ogni creazione trova il suo posto e i mezzi giusti per prendere forma.
Ma l’Atelier Pinki non è una sartoria qualunque. “Metto a disposizione il locale e i macchinari a chi lo desideri.” Con una tariffa di CHF 45 per due ore, Lorenza non solo noleggia i propri strumenti e i propri spazi, ma rimane presente per fornire consigli e indicazioni pratiche. “Così se qualcuno non si ricorda come funziona una chiusura o da dove deve passare un filo, sono a disposizione per indicazioni”.
Uno scrigno di creatività in cima alla Vallemaggia, che permette a ex sarte e appassionate di sfruttare nuovamente macchinari professionali e ambienti adeguati.
In conclusione, Pinki è molto più di una sartoria: è un luogo per chi cerca un capo su misura o una culla per la propria creatività. Qui si trovano ascolto, competenza, conoscenze e quella cura artigianale che sembrava perduta. Niente produzioni di massa, niente mode passeggere: solo creazioni fatte con il cuore, pensate per durare e raccontare qualcosa di chi le indossa.
Sito internet: Atelier Pinki
E-mail: atelier@pinki.ch
Numero di telefono: +41/79 271 99 08
Indirizzo: Via Basodino 72, 6690 Cavergno