Testo e foto: Laetitia Grossini
Storia del 14 dicembre 2025
Dalle Harley Davidson ai droni cargo, qui raccontiamo di un percorso imprenditoriale atipico e di una nuova realtà tecnologica che tra le nostre montagne sta facendo discutere, calamitando lo sguardo dei curiosi, le speranze degli innovatori e qualche perplessità tra i più tecnofobi.
In un ufficio di Someo è nata una nuova azienda che guarda con fiducia al futuro: la Pijpers Cargo Drones. Mischa, meccanico da più di venticinque anni, ce ne parla con gli occhi accesi d’entusiasmo “volare è per me un’immersione totale. Quando sono in aria con i miei droni, mi sento libero”. Per chi non lo sapesse i droni da trasporto sono velivoli senza pilota progettati per movimentare merci in modo rapido e autonomo. Grazie a sensori avanzati e a un computer di bordo, possono pianificare rotte, evitare ostacoli e adattarsi alle condizioni ambientali. Alimentati da batterie ad alta capacità, offrono voli silenziosi e sostenibili, riducendo tempi e costi della logistica tradizionale. Sempre più utilizzati sia in città che nelle regioni di montagna, rappresentano una tecnologia chiave per il futuro delle consegne.
Fino al 2020, la sua vita era a tutta benzina, rock and roll e motori da corsa. Poi la pandemia ha cambiato tutto: “Ho sentito che il mondo stava per cambiare e che dovevo cambiare anch’io”. Un anno prima aveva ricevuto un piccolo drone da poche decine di franchi: “Un giocattolo da costruire, ma con una telecamera. Da lì è partito tutto: mi sono appassionato e ho cominciato a guardare tutorial per costruirli da solo, provare modelli diversi e fare pratica di volo”. E così, sulle ali dell’entusiasmo e dopo tanta pratica ed esperimenti, Mischa viene assunto dalla Remote Vision, un’azienda Svizzera attiva nel settore dei droni: omologazione, test, applicazioni agrarie e trasporto. “Dapprima mi sono occupato di trattamenti fitosanitari nei vigneti, oscuramento e pulizia di serre. Poi ho iniziato anche a formare nuovi piloti per l'azienda”.
Dal 2020 ad oggi, Mischa ha perso il conto delle ore di volo svolte. Il desiderio di rimanere in Ticino, e più precisamente in Vallemaggia, gli ha dato lo stimolo decisivo per concretizzare il sogno di mettersi in proprio. Una strada non priva di ostacoli perché “la burocrazia è micidiale. Per ottenere la licenza rilasciata dall’Ufficio federale dell’aviazione civile per operazioni di volo con merci tramite drone ho dovuto attendere mesi!”. D’altro canto, il suo mestiere richiede molta attenzione: “Per ogni trasporto serve un piano, in primo luogo bisogna misurare le distanze di sicurezza ovvero i corridoi di volo e l’area libera per l’atterraggio. Poi tutto va registrato, ogni peso e ogni tratta. Avevo già le carte in regola, come la patente A1/A3, che puoi fare gratuitamente online sul sito della Confederazione. Poi devi fare l’A2, una formazione più avanzata, che contiene alcune nozioni di meteorologia ed approfondimenti generale sulla sicurezza”. Inoltre, non vanno tralasciati gli aspetti assicurativi. Non tutte le compagnie propongono il servizio, per questo “devi trovare l’azienda che ti dia ciò di cui hai bisogno”.
Il servizio si adatta perfettamente alle esigenze di chi ha bisogno di trasporti rapidi, precisi e su misura.
Oggi Mischa lavora con la sua Pijpers Cargo Drones, proprietaria di un velivolo che può trasportare fino a 40 kg di carico. “Il primo volo di trasporto l’ho fatto a Piotta in Leventina, nel mese di luglio del 2025. Sono convinto vi sia un potenziale straordinario. Questa tecnologia può rivoluzionare il rifornimento delle capanne alpine con consegne di viveri e materiali dove gli elicotteri non arrivano o costano troppo. Per fare un secondo esempio vedo un grande potenziale di collaborazione anche con gli allevatori di montagna. Il Ticino può diventare un laboratorio modello per implementare una logistica aerea innovativa, efficiente e sostenibile.”
Per il cliente finale aprire una nuova tratta di trasporto con drone non è mai stato così semplice. Al costo di CHF 205, Mischa propone una tessera valevole per 60 minuti di volo, che permette di utilizzare il servizio in maniera molto flessibile. Se un trasporto dura pochi minuti, Mischa scala solo quelli dalla tessera: un sistema chiaro, trasparente e senza costi aggiuntivi. Il proprietario della tratta può richiedere un volo quando vuole, fino all’esaurimento dei 60 minuti complessivi. Con una velocità fino a 72 km/h in modalità automatica e una capacità di carico fino a 40 kg, il drone di Mischa garantisce prestazioni elevate anche su percorsi complessi. Le due batterie integrate assicurano fino a 20 minuti di volo continuo. Per operazioni su tratte più lunghe o frequenti, è consigliato predisporre una zona di carico con accesso all’alimentazione elettrica, così da poter ricaricare le batterie mentre il servizio continua senza interruzioni.
Prima di concludere, Mischa ci mostra il telecomando. Ogni volo è registrato: tempo, peso, distanza. Tutto è tracciato e verificabile: "È un mondo super regolamentato. Non ci si può improvvisare”. Lanciando uno sguardo al futuro, il nostro interlocutore ci ricorda che “In Svizzera la normativa non autorizza ancora a trasportare carichi di 100 kg con un drone come il mio, ma i permessi arriveranno. In Cina sono vent’anni avanti, noi stiamo recuperando”. Non c’è dubbio, nel futuro c’è anche il trasporto aereo senza pilota a corto raggio, pulito ed efficiente.
Per maggiori informazioni:
- bazl.admin.ch (Ufficio federale dell’aviazione civile)
- Pijpers Cargo Drones Instagram
- +41 79 128 01 38
- mischa.pijpers@gmail.com
Anche il viticoltore Robin Garzoli ha voluto mettersi alla prova: con spirito innovativo, il 29 settembre 2025 ha testato per la prima volta il trasporto con drone, facendo volare le casse d’uva dall’oratorio della Pioda direttamente alla sua cantina. Un servizio svolto “Una precisione impressionante”.