Sentieri

Menzonio... e l'oratorio

Tanto quanto Brontallo è in una posizione invitante, Menzonio, pure situato su un terrazzo a 731 m s.m. all’inizio della Valle Lavizzara, si trova in un luogo appartato, nascosto a chi transita sul fondovalle. Se non ci fosse il cartello stradale, nessuno lo noterebbe. Forse per questo motivo oltre al fatto che il collegamento con la strada cantonale è avvenuto solo nel 1949, la comunità di Menzonio ha conservato una propria forte identità .Qui il terrazzo, a soli 100 metri di dislivello dal fiume, è più ampio; attorno non vi sono rocce e precipizi, ma boschi e monti; lo spazio pianeggiante non è abbondante, ma nemmeno misurato come a Brontallo. I pendii terrazzati, specialmente salendo verso i monti, sono parecchi, ma l’abbandono dei terreni negli ultimi decenni li ha nascosti tra le foglie di alberi e arbusti

Menzonio non è mai stato molto popolato. Nel XVII secolo, al momento del massimo sviluppo demografico, quando il numero degli abitanti dipendeva direttamente dalla vastità del territorio, ha sfiorato i 300 abitanti, certamente sparsi per buona parte dell’anno anche sui numerosi monti della sponda destra e sinistra della valle. Tra le varie costruzioni che compongono il nucleo, emergono per importanza e volume due edifici religiosi: la chiesa parrocchiale e l’oratorio. Quest’ultimo, dedicato alla Madonna Assunta, è il primo che si incontra salendo; per gli abitanti è un forte punto di riferimento: la ricorrenza del 15 agosto è la vera festa del paese, sullo stemma dell’ex-comune di Menzonio era raffigurata la Madonna e all’interno sono appesi alcuni quadretti ex-voto. Dal 1991 l’oratorio si è arricchito di una mostra permanente dell’artista Gianfredo Camesi, nato quassù nel 1940 e ora conosciuto anche a livello internale.

Per ulteriori informazioni scarica il pieghevole del Sentiero di Pietra (PDF).
La versione cartacea è disponibile presso gli infopoint turistici in Vallemaggia.